PERSON CENTRED CARE

L’approccio è stato sviluppato alla fine del 1980 da Tom Kitwood presso l’Università di Bradford, Regno Unito.

Kitwood era uno psicogerontologo (1937-1998) uno dei primi studiosi che ha affrontato il tema della demenza partendo non dalla patologia degenerativa, ma dalla persona.

Partendo dal fatto che la compromissione neurologica dovuta al danno cerebrale sia la causa principale della demenza (come sostiene il modello organicista), Kitwood ritiene che siano molti altri i fattori che incidono profondamente sul vivere quotidiano della singola persona che ne è affetta; su come agisce, sente e pensa. L’insorgere della malattia viene vista come il risultato della complessa interazione tra più fattori. Questa considerazione permette di affrontare la cura non solo sul piano neurologico ma di valorizzare le necessità psicologiche della persona, tra le quali Kitwood identifica: comfort, identità, attaccamento, occupazione e inclusione.

In questo ambito non esistono più i cosiddetti “comportamenti problematici” (BPSD), ma solo azioni, generate da un contesto, che vanno interpretate.

La cura si basa sulla relazione e attraverso la relazione viene supportata la persona affetta da demenza.  La cura della demenza diventa quindi un mantenimento dell’essere persona dell’individuo, indipendentemente dai deficit cognitivi che il paziente presenta.

Curare con un approccio alla persona significa considerare i sentimenti e le emozioni dell’altro, valorizzare il senso di appartenenza e il senso di identità, valorizzare quindi le risorse che una persona può mettere in atto e non i limiti.

Kitwood per classificare tutte quelle interazioni svalutanti e stigmatizzanti nelle relazioni di cura, da parte degli operatori, che possono minare uno o più dei bisogni psicologici, e quindi l’identità delle persone ha sviluppato l’espressione “La Psicologia Sociale Maligna”. 

Vengono definite due categorie:

“PERSONAL DETRACTIONS”: Intimidazione, Rifiuto, Ritmi accelerati, Infantilizzazione, Etichettamento, Discredito, Accusa, Slealtà, Invalidazione, Disempowerment, Imposizione, Sconvolgimento, Oggettificazione, Stigmatizzazione, Ignorare, Bandire, Derisione.

“PERSONAL ENHANCERS”: Calore, Conforto, Ritmi tranquilli, Rispetto, Accettazione, Celebrazione, Riconoscimento, Genuinità, Validazione, Empowerment, Facilitazione, Enabling, Collaborazione, Riconoscimento, Inclusione, Appartenenza, Divertimento.