GENTLECARE

E’ un approccio di cura e di sostegno alla persona affetta da demenza, ideato da Moyra Jones.

Gli obiettivi del Gentlecare sono:

  • promuovere il benessere della persona;
  • risolvere o controllare i problemi comportamentali;
  • ridurre lo stress di chi assiste;
  • ridurre l’utilizzo di mezzi di contenzione fisica e/o farmacologica

L’intervento protesico poggia su tre componenti che interagiscono in una relazione dinamica: “spazio fisico – programmi – persone”.
Per quanto concerne lo “spazio” questo deve garantire oltre alla sicurezza anche il comfort del paziente, nonché contenere elementi terapeutici che ne facilitino la lettura e la comprensione da parte della persona demente. L’andamento della malattia fa sì che il paziente abbia sempre maggiori difficoltà nella comprensione dell’ambiente e dei messaggi che dall’ambiente derivano.
Tanto più l’ambiente in cui il paziente vive ha caratteristiche di familiarità, tanto più il controllo del paziente su quell’ambiente sarà agevolato. Maggiore il controllo che il paziente avrà, minori saranno le paure e le ansie che possono derivare dalla sensazione di estraneità.

I “programmi” devono tenere conto delle attività di base della vita quotidiana, ma anche dei contenuti relazionali ed affettivi; devono nascere dal contesto di vita e culturale della persona.

Le “persone” includono tutti coloro che si occupano del paziente, staff, familiari e volontari. Diventa cruciale realizzare una alleanza terapeutica che consenta di avere la massima condivisione possibile del programma di cura individualizzato.

La formazione di chi assiste diventa quindi il punto di partenza per ogni intervento di Gentlecare; la motivazione, la capacità di osservare il comportamento dei pazienti e di vivere in modo empatico le loro difficoltà, sono gli altri cardini del lavoro di chi assiste.